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Intervista a Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci

Il 2016 ha segnato una ripartenza del lusso su scala globale. Dal tuo punto di vista, quali sono i fattori principali che hanno recentemente influenzato il vostro settore? 

L’alta moda è rimasta a lungo immobilizzata in una routine di vecchie tradizioni e convenzioni, e questa monotonia ha rappresentato un’opportunità di cambiamento, risvegliando la voglia di innovare. Sfidare lo status quo. Iniziare a fare le cose in un modo diverso, sia in termini aziendali che artistici. Un’attenzione decisa sulla creatività e sull’innovazione, una brand narrative convincente e coerente e una cultura aziendale forte sono a mio avviso i fattori chiave per differenziarsi, oggi, nel nostro settore.

 

 

Gucci si è reinventato diverse volte nel corso della propria storia, e oggi, sotto la guida creativa di Alessandro Michele, è riuscito con successo a posizionarsi alla testa del settore. Quali sono le sfide più ardue che avete affrontato quest’anno, e quali prevedete per il 2018?

Nel 2015 ci siamo dedicati completamente a ristabilire le credenziali di Gucci come autorità nel settore della moda. Nei due anni seguenti ci siamo quindi posti la sfida di innovare e reinventare le nostre modalità operative: unificare le collezioni uomo e donna; eliminare le giacenze; riportare al centro i nostri clienti, potenziando l’eccellenza dell’esperienza retail su tutti i canali; abbracciare in pieno il mondo digitale; il tutto nel segno di una cultura aziendale guidata dalla passione e dalla gioia in tutto ciò che facciamo. La sfida che ci siamo posti per il prossimo anno è di mantenere questo slancio con una mentalità costantemente rivolta all’innovazione a alla rottura delle convenzioni.

Gucci ha registrato risultati finanziari eccezionali, con una crescita record dei ricavi pari al 51,4% nel primo trimestre del 2017 e ottime prestazioni da tutte le regioni e su tutte le categorie di prodotti. Qual è stato, quest’anno, il fattore di crescita più importante per la vostra azienda?

Il fatto che stiamo assistendo a una tale crescita su tutte le categorie e regioni testimonia la nostra capacità di consolidare un brand positioning e una brand narrative unici e convincenti, in grado di coinvolgere un’ampia fetta traversale di consumatori del lusso di diverse nazionalità e fasce demografiche. Questa narrazione si fonda su un’attenzione senza compromessi alla creatività e sull’impegno a offrire una customer experience gioiosa e unica.

L’approccio innovativo di Gucci al mondo digitale è apprezzato in tutto il mondo, e nel 2016, il brand si è classificato al primo posto nella classifica L2 Fashion Digital IQ Index. Quali iniziative speciali e partnership innovative hanno aiutato a migliorare le vendite online e aumentare il coinvolgimento sui social network?

Come dicevo prima, la nostra priorità strategica è stata la volontà di abbracciare completamente il mondo digitale in tutti gli aspetti della nostra azienda, e in particolare nel modo in cui comunichiamo la brand narrative.

Da un drastico aumento degli investimenti sui media digitali a un sito Web interamente riprogettato e ridisegnato, ora in grado di offrire un’esperienza di e-commerce unica e in linea con la nostra brand narrative in tutti i maggiori mercati del lusso mondiali, fino a una serie di innovative iniziative social come “#GucciGram, #24HourAce, e #guccimeme,  ci siamo impegnati per una strategia focalizzata sul digitale – anch’essa contraddistinta da coerenza e costanza su tutte le piattaforme.

Quali aspetti del vostro brand hanno costituito un punto di forza all’interno dell’azienda in questi 12 mesi di successi?

La forza motrice alla base della reinvenzione di Gucci è sicuramente la nostra cultura corporate votata al potenziamento dei dipendenti e a una comunicazione aperta. Una cultura aziendale vincente si fonda in ultima istanza su valori condivisi. Noi di Gucci abbiamo alcuni valori chiave molto semplici: il supporto dell’innovazione e la capacità di correre rischi, il senso di responsabilità e di rispetto, l’apprezzamento per la diversità e l’inclusione, l’eccellenza nell’esecuzione e, soprattutto, la coltivazione della gioia e della felicità in tutto quello che facciamo.

Credo che la capacità di applicare questi semplici valori su tutta l’azienda sia ciò che ci ha permesso di differenziarci concretamente nel nostro settore.